Parco dei Monti Picentini
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Un albero per ogni neonato e/o minore adottato

HANNO COLLABORATO ALL’INIZIATIVA I CONSIGLIERI:

Emilio Ciotta:
Delegato all’Agricoltura
Alfredo Iorlano:
Delegato all’Ambiente
Rocco Nesta:
Delegato alle Politiche del Territorio e
alla Montagna

Salvatore Ruggiero:
Delegato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione

L’Amministrazione rivolge un ringraziamento particolare alla
Comunità Montana Alta Irpinia che, grazie alla collaborazione dei dirigenti e all’impegno dei suoi operai, ha reso possibile concretamente questa iniziativa.
Un ringraziamento è dovuto: al Settore Tecnico Amministrativo Foreste
di S. Angelo dei Lombardi ed alla S.M.A. Campania S.P.A..
Si ringrazia l’Arch. Lino Iorlano per la significativa collaborazione nella redazione delle planimetrie riguardanti le aree di intervento.



Un bambino... un albero
L’Amministrazione Comunale non vuole certo solo con questa iniziativa dare una risposta ai problemi del verde nella sua complessità, ma si augura di riuscire a fornire un’informazione di massima circa l’importanza vitale degli alberi anche nelle nostre zone che incominciano ad essere malate di inquinamento, sensibilizzando quanti ancora sottovalutano il problema.

Le iniziative.
Il 14 marzo 2007 e’ stata realizzata con il Dirigente Scolastico prof. Adolfo
Restaino un’iniziativa che ha coinvolto gli insegnanti e i bambini delle scuole materne ed elementari. In quell’occasione si e’ provveduto a mettere a dimora 440 alberi, tanti quanti sono i bambini nati e registrati all’Ufficio di Stato Civile del Comune di Lioni dal 1 gennaio 1999 al 31 dicembre 2006.
Si procederà per ogni nuovo anno solare, a partire dal 2007, al recupero
dei nati dell’anno e del decennio precedente, a partire dal 1995, in modo da arricchire il patrimonio di verde del nostro comune.

La Carta d'Identità.
Per dare maggiore credibilità e concretezza all’evento “Un albero per ogni neonato”, perché il bambino crescendo possa verificare la sua appartenenza all’albero e viceversa, l’Amministrazione Comunale rilascerà
a tutti i bambini una speciale carta d’identità dove, oltre ai dati anagrafici del bambino stesso, sarà indicato anche il luogo di messa a dimora e la tipologia dell’albero pure esso certificato sotto forma di carta di identità.
 
Carta d'identità (immagine frontale uguale per tutti)
 
Carta d'identità Sorbo
Carta d'identità Ippocastano
   
Carta d'identità Acero
Carta d'identità Tiglio
   
Consulta l'opuscolo distribuito a tutti i bambini

Scopo dell'iniziativa.
Assegnando una pianta ad ogni nuovo nato, l’iniziativa vuole favorire un “vincolo” affettivo, attraverso una simbolica ed unica identità, in modo da costruire coscienze in grado di considerare gli alberi come una parte preziosa della collettività, elementi utili al territorio, capaci di offrire protezione all’ambiente e salubrità all’aria che quotidianamente tutti respiriamo.
L’Amministrazione si augura che ogni bambino, crescendo in un ambiente
sano che gli è familiare, impari quanto sia importante far parte di una comunità e quanto sia intelligente adoperarsi per migliorarla.
In futuro si arriverà ad una vera e propria “festa degli alberi e dei bambini”, che veda il coinvolgimento dei bambini in quello che potrà diventare un evento annuale consolidato.

Le zone interessate.
Le aree in cui sono stati messi a dimora gli alberi sono articolate in tutto il territorio del Comune: in ognuno di questi ambiti c’era un problema di abbandono e di carenza di ordine e pulizia. Con questo intervento pensiamo di aver avviato un serio momento di riqualificazione urbana.
1. Area circostante le case popolari IACP;
2. Diversi ambiti di Viale delle Città Gemellate;
3. Diversi ambiti di Viale del Parco;
4. Quartiere San Bernardino;
5. Area 11 (ex area di prefabbricati).

Gli alberi scelti.


IPPOCASTANO

(Aesculus hippocastanum)

Generalità: albero caduco a crescita rapida e vigorosa originario dell'Europa centrale. La chioma è ovale, allungata e gli alberi tendono ad assumere una forma a candela;
gli esemplari adulti possono raggiungere dimensioni anche superiori ai 25-30 metri di altezza, con una chioma di circa 10-15 metri di larghezza. La corteccia è marrone scuro, liscia negli esemplari giovani, tende a perdere ampie scaglie con l'età; le foglie sono molto grandi, palmate, composte da 5-7 foglioline ovali, allungate e appuntite, con margine seghettato, il picciolo è molto lungo e la foglia intera ha una forma ad ombrello, è di colore verde chiaro, diviene giallo-marrone in autunno, prima di cadere. In primavera produce lunghe pannocchie erette di fiori bianchi, screziati di rosa; la varietà carnea produce fiori rossi. In autunno produce grossi frutti tondeggianti, sono capsule curiose ricoperte da spine, al cui interno maturano grandi castagne non commestibili, marroni e lucide.
Esposizione: gradisce le posizioni soleggiate, ma cresce senza problemi in qualsiasi posizione; tollera anche le temperature invernali più rigide, lo smog, i venti, infatti viene molto utilizzato per costituire alberature stradali.
Terreno: gli ippocastani non hanno particolari esigenze di terreno, crescono senza problemi in qualsiasi substrato,preferendo comunque terreni ben drenati e sciolti.
Moltiplicazione: avviene per seme, utilizzando le castagne in autunno, vanno interrate in un contenitore riempito con torba e sabbia in parti uguali. Le nuove piantine vanno coltivate in vaso per alcuni anni prima di essere poste a dimora.
Parassiti e malattie: viene spesso attaccato da afidi, acari e larve minatrici che rovinano vistosamente le foglie.

TIGLIO
(Tilia platyphyllos)

Generalità: pianta arborea decidua di dimensioni ragguardevoli, originaria dell'
Europa e del Caucaso, diffusa in gran parte dell'Europa; raggiunge i 35-40 m di altezza. Ha chioma tondeggiante, imponente, foglie ovali verde scuro sulla pagina superiore, verde chiaro sulla pagina inferiore; in autunno, prima di cadere, le foglie diventano giallo oro o verde chiaro. In primavera produce infiorescenze costituite da 4-5 fiorellini bianchi o crema, molto profumati; il picciolo dell'infiorescenza porta una brattea, simile ad una foglia, atta a mantenere nell'aria i semi il più a lungo possibile.
Esposizione: questa pianta gradisce le posizioni in pieno sole, o parzialmente in ombra; non teme il freddo e neanche i forti venti. Preferisce un terreno ricco, ben drenato, tendenzialmente umido; il Tiglio è una pianta molto rustica e si adatta molto bene a qualsiasi terreno e a qualsiasi condizione, viene infatti spesso usata per le alberature stradali cittadine.
Moltiplicazione: avviene per seme, da utilizzare fresco in autunno; si semina in un composto costituito da sabbia e torba in parti uguali, che va tenuto leggermente umido in luogo freddo, i semi restano dormienti per lungo tempo e spesso impiegano 8-10 mesi a germinare. Il Tiglio è una pianta longeva, a crescita non troppo veloce, quindi le piante ottenute da seme vanno cresciute in contenitore per almeno tre anni prima di poter essere poste a dimora; gli esemplari molto giovani possono temere il freddo e il vento, quindi si consiglia di crescerli in luogo riparato.
Parassiti e malattie: i tigli vengono spesso attaccati massicciamente dagli afidi, che solitamente non causano danni irreparabili alla pianta ma che possono causare problemi a persone o oggetti che godono dell'ombra sotto la pianta, infatti le punture degli afidi causano la fuoriuscita della cosiddetta melata, una sostanza densa e appiccicosa che precipita al suolo. I fiori del Tiglio attirano le api, di questo fatto dovrebbero tener conto le persone allergiche alla puntura di questi insetti nel caso in cui desiderassero piantare un Tiglio nel loro giardino.

 

SORBO DEGLI UCCELLATORI
(Sorbus aucuparia)



Generalità: folto gruppo di alberi e arbusti decidui, generalmente rustici, originari dell'Europa e dell'Asia. Hanno corteccia liscia, grigiastra; i germogli sono generalmente pubescenti; le foglie sono pinnate, verde brillante e divengono rosse in autunno, prima di cadere. In primavera produce piccoli fiorellini bianchi, riuniti in mazzetti; all'inizio dell'autunno vengono sostituiti da numerose bacche rosso brillante, che, a seconda della specie possono anche essere arancioni, rosa o bianche.
Esposizione: necessita di un luogo soleggiato, ben ventilato; non teme il freddo, ma può subire dei danni durante i mesi estivi troppo caldi, quindi si consiglia di porla a mezz'ombra se viviamo in un luogo caratterizzato da estati molto calde.
Annaffiature: non necessita di grandi quantità d'acqua, solitamente sono sufficienti le piogge; se i mesi estivi sono troppo asciutti si consiglia di fornire acqua ogni 5-7 giorni. In autunno e in primavera interrare del concime organico ben maturo ai piedi dell'albero.
Terreno: cresce senza problemi in un terreno sciolto, ben drenato, ricco di materia organica, leggermente acido.
Moltiplicazione: in primavera si possono seminare i semi estratti dalle bacche, conservate per tutto l'inverno in luogo fresco e asciutto, volendo anche in frigorifero, stratificate nella sabbia. E' anche possibile praticare talee semilegnose.
Parassiti e malattie: questa pianta viene talvolta colpita da colpo di fuoco batterico.

 

ACERO
(acer pseudoplatanum)

 

E' un albero coltivato come pianta ornamentale per l’elegante portamento e il fogliame variegato e vivamente colorato. Ha un fusto alto che raggiunge i 25 metri; la corteccia tendenzialmente liscia e grigiastra, le foglie sono caduche, coriacee, di colore verde scuro sopra, chiare nella pagina inferiore, lungamente peduncolate, suddivise in lobi interi acuminati; l’infiorescenza pendula e’ un grappolo racemoso, portante fiori piccoli, dal lungo peduncolo.
 

Lioni, la storia

 
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