Rodolfo Salzarulo - Sindaco di Lioni
La raccolta differenziata a Lioni
Molti servizi di stampa in questi giorni ci raccontano come la Campania stia soffrendo per la crisi dei rifiuti e, anche giustamente, indulgano nel denunciare i cumuli di spazzatura che si vedono in giro, agli angoli delle strade.
Tutto questo non è assolutamente riferibile a Lioni. Perché l’amministrazione di cui ho la guida dal giugno 2006, trovando il paese invaso da cumuli di rifiuti, ha subito cominciato ad operare per sventare ogni rischio di crisi, presente e futura. Questo paese, lo sanno tutti, è un po’ l’emporio di questa parte dell’Irpinia e, come tale, non si può permettere “cumuli di rifiuti” per strada anche perché, se così fosse, costituirebbe un oggettivo incentivo a cittadini di paesi limitrofi, che qui vengono quotidianamente per la spesa o per il lavoro, di portare con sé i rifiuti e “lanciarli a volo dove già ce ne sono”.
Oggi, qui da noi, non ci sono cumuli stracolmi! E neanche semplici cumuli, per il fatto semplice che lo smaltimento funziona con assoluta regolarità. E ogni notizia diversa rischia di produrre un danno di immagine.
Ed ecco come abbiamo operato, partendo dall’analisi della produzione dei rifiuti che ci assillava. Il Comune di Lioni conta 6400 abitanti residenti ma, nei fatti, ospita una quantità variabile dalle 400 alle 600 famiglie domiciliate non residenti che, dal lunedì al venerdì, lavorano nelle aree industriali poste ai confini; qui c’è una rete di 15 bar e pub, 13 pizzerie, ristoranti, trattorie; 3 locali di intrattenimento; 6 pizzerie da asporto; 2 sale cinematografiche: nei fine settimana, complessivamente viene accolto un bacino medio di 13-15mila giovani e famiglie; la nostra rete commerciale conta su 210 esercizi di vicinato a cui si aggiungono 30 attività di media distribuzione, 18 attività in galleria in un centro di grande distribuzione: il complesso delle attività commerciali serve una utenza di 40-50mila abitanti.
Normalmente non dà preoccupazione la rete artigianale, pur cospicua, che è dotata dei contratti di smaltimento con i consorzi obbligatori: abbiamo proceduto con un controllo capillare per sventare la discarica di pneumatici dismessi.
Sulla base di questa analisi abbiamo riattivato temporaneamente una vasca di stoccaggio già esistente, mentre accendevamo un mutuo per costruirne una a norma con le recenti disposizioni di legge. Intanto abbiamo allestito un punto unico di conferimento del vetro e della carta per i pubblici esercizi, le pizzerie, i ristoranti, in modo da alleggerire il peso dei rifiuti derivanti dalla popolazione aggiuntiva attratta da questi esercizi: mediamente in cinque giorni vengono riempite le sette campane per il vetro (d’estate il doppio) e lo scarrabile per i cartoni di quel sito di preconferimento: questo porta ad una diminuzione media del peso dei RSU differenziati, pari al 20%.
Abbiamo allestito due punti esclusivi per la raccolta di cartoni dedicati alle attività di piccolo commercio; abbiamo acquistato un compattatore che ci permetterà di ridurre ad uno solo il punto di raccolta per cartoni e carta oltre che plastica, ad uso esclusivo proprio delle attività commerciali, in modo da sottrarre al peso dei RSU un ulteriore 20%. Posto che la raccolta dell’umido porta a porta funziona benissimo, circa al 90%, e l’indifferenziato circa al 50%, contiamo di ridurre di un altro 20% la massa di rifiuti procedendo con il porta a porta anche della carta e della plastica, lasciando per strada solo le campane per il vetro.
Dopo questi sforzi organizzativi ed economici siamo riusciti ad arrivare al 48% medio nel 2006 e al 62% medio nel 2007, con l’obiettivo di collocarci tra il 70 e l’80% nel 2008. Anche da noi, ovviamente, ci sono le vestali dell’ambiente che gridano “al lupo al lupo” anche se sentono un randagio che abbaia alla luna.
Agli organi di stampa seri, rivolgo un appello: sulla questione dei rifiuti accanto agli articoli di cronaca di ordinaria barbarie dei cumuli incendiati per strada, alle cronache del terrore per il rischio di accogliere una discarica in casa, alle proteste contro i siti di stoccaggio delle ecoballe, perché non istituisce una rubrica delle “cronache dalle comunità virtuose”? Forse sarà utile e, almeno quanto le denunce forti, potrebbe attrarre lettori oltre che sensibilizzare al miglioramento, perché è possibile.
Tra l’altro il TGRegione ha preso a fare esattamente questo: ogni giorno descrivere come stia funzionando la raccolta differenziata nei “magnifici 200” Comuni che, in questa Regione, sono già da tempo impegnati su questo fronte.
Rodolfo Salzarulo
Sindaco di Lioni
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