Parco dei Monti Picentini
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Parco dei Monti Picentini

Il Comune di Lioni, nel perseguire l’attività di
tutela e valorizzazione dell’ambiente attraverso
la salvaguardia dei caratteri naturali, storici,
sociali, culturali ed economici del territorio,
aderisce alla istituzione del Parco Regionale
dei Monti Picentini e promuove iniziative finalizzate alla sua realizzazione.
(Statuto Comune di Lioni)
I Comuni del Parco
Acerno, Bagnoli Irpino, Calabritto, Calvanico, Campagna, Caposele, Castelvetere sul Calore, Castiglione dei Genovesi, Chiusano San Domenico, Eboli, Fisciano, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Lioni, Montecorvino Rovella, Montella,
Montemarano, Montoro Superiore, Nusco,
Olevano sul Tusciano, Oliveto Citra, San Cipriano Picentino, San Mango Piemonte, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole, Senerchia, Serino, Solofra, Sorbo Serpico, Volturara Irpina
I Monti Picentini (da Wikipedia, l'Enciclopedia libera)
I Monti Picentini sono un gruppo montuoso dell'Appennino campano.
Spostati verso il Tirreno, si trovano tra i monti Lattari, il monte Partenio,
l'altopiano Irpino e la valle del fiume Sele.
Le vette più elevate sono quelle del monte Cervialto (1.809 m s.l.m.),
nella parte orientale, e del monte Terminio (1.783 m sl.m.),
nella parte occidentale.

Caratteristiche geologiche e morfologiche
Il gruppo è costituito da rocce calcaree e dolomitiche, differenziandosi dalla zona circostante, con terreni prevalentemente argillosi.
Una depressione centrale, che mette in comunicazione la valle del fiume Calore Irpino e quella del fiume Tusciano,divide il gruppo in due settori geologicamente e morfologicamente differenti: sul lato occidentale il gruppo montuoso per largo tratto è costituito prevalentemente da dolomie, e si presenta più profondamente smembrato, mentre la parte orientale è composta in genere da calcari ed assume una forma più compatta e meno aspra, con diverse vette che si innalzano da una piattaforma a circa 1000 metri di altitudine.
Essendo le rocce calcaree di gran lunga dominanti, è presente il fenomeno del carsismo, con numerosi bacini, chiusi o parzialmente sbrecciati, di varia estensione e posti a diverse altezze. Da questi bacini si originano a valle diverse sorgenti.

Idrografia, clima e vegetazione
Il gruppo montuoso è ricco di acque e sorgenti, alimentate da abbondanti precipitazioni e dal fenomeno carsico. Alcuni corsi d'acqua che nascono nel gruppo montuoso si dirigono verso il mar Tirreno, direttamente (Sele, Tusciano, Picentino), o come affluenti (il Calore Irpino e il suo tributario Sabato, le cui acque confluiscono nel Volturno, mentre l'Ofanto sfocia nel Mar Adriatico. La regione gode di un'elevata piovosità.
Il settore meridionale, esposto ai venti umidi provenienti dal mar Tirreno ha medie annue più elevate (1.869 mm annui per Olevano sul Tusciano e 1.442 mm annui per Giffoni Valle Piana), mentre la zona rivolta verso l'interno supera di poco i 1.000 mm annui (1.045 mm per Nusco e 1.009 mm per Lioni).
La neve è presente in inverno su vaste aree al di sopra dei 1000 m., soprattutto nella zona fra i monti Cervialto e Polveracchio ed attorno al monte Terminio. La vegetazione, caratterizzata, specialmente sul versante meridionale, da una prevalente copertura di bosco ceduo misto, alternato a castagneti da frutto. Una fitta faggeta si trova sulle pendici del Terminio.
 

Lioni, la storia

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