Parco dei Monti Picentini
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Il Leone di pietra simbolo di Lioni
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Emergenze archeologiche, architettoniche, ambientali
Fortezza sannitica (Monte Oppido)
Resti di una cinta muraria in "opera poligonale", probabilmente di un villaggio fortificato di epoca sannitica. Entro il perimetro murato, il terreno è cosparso di frammenti fittili, soprattutto resti di tegole e di vasellame.
Castello di Oppido (Monte Oppido)
Del fortilizio, che utilizza in parte, per propria difesa, le vecchie mura sannitiche, sono visibili soltanto le fondazioni. Il feudo di Oppido, istituito dai Normanni, fu annesso a quello di S.Angelo nel XIV secolo (Cat. Baronum e Commentario, 703; Scandone)
Cippo terminale graccano (Contrada Civita)
Il termine graccano (una pietra di confine) è stato scoperto nel 1986 ed affidato alla custodia del proprietario del fondo (Nappa). Reca il nome di Caio Gracco, figlio di Tiberio, della famiglia Sempronia). Il ritrovamento ha confermato che l'Alto Ofanto sia stato interessato alla riforma agraria promossa dai Gracchi, la quale determinava limitazioni al possesso di suolo demaniale da parte di privati. Discreto stato di conservazione
Castrum longobardo e tomba romana ("Castello di Giacchino" - C.da Serro di Morra)
Recinto in muratura a pianta rettangolare (m.30 X 16). E' completato da due torri addossate ai lati corti. Una delle torri è quasi sicuramente una tomba romana riutilizzata (secondo una consuetudine tipicamente longobarda)
Leone funerario romano (Centro abitato)
In pietra locale, di dimensioni poco più grandi delle naturali. Un altro esemplare, quasi identico, si trova a S.Andrea di Conza.
Chiesa di S. Maria Assunta (Centro abitato)
La chiesa, semidistrutta dal sisma del 1980 èstata ricostruita. Secondo alcune ipotesi fu costruita sui resti di un edificio fortificato utilizzato come palazzo residenziale dai Caracciolo, nel XV secolo, e distrutto dal terremoto del 1536. La chiesa fu ristrutturata ed ampliata dopo il sisma del 1694.
Antico mulino ad acqua ( La Cascata )
Il mulino Alifano è stato costruito nell'800 ed è rimasto in esercizio fino agli anni venti del 900.
La struttura comprende un doppio impianto di molitura a ruote orizzontali, quindi un doppio canale di alimentazione, doppia torre di caduta e doppia coppia di macine. Accanto al mulino Alifano, ad una quota leggermente più elevata, è visibile il rudere di un altro mulino, più antico, che funzionava probabilmente con ruote verticali.
Presso la scuola elementare è stata allestita una mostra permanente sui mulini dell'Alto Ofanto, annessa alla mostra permanente sulla civiltà contadina.
Stele del dio Silvano (Contrada Preta - territorio di Caposele)
Scoperta nel secolo scorso ed attualmente conservata nel Museo Civico di Avellino, la stele è risalente all'età di Domiziano. Reca una lunga iscrizione con la quale un certo Lucio Domizio Faone dona alcuni suoi possedimenti al collegio dei sacerdoti della divinità, per finanziare le feste in onore del dio Silvano e dell'imperatore. Buono stato di conservazione.

Lioni, la storia

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